Roster errato nel baseball: quando l'errore NON comporta la sconfitta a tavolino. Analisi di una recente decisione del Giudice Sportivo FIBS
- 4 giorni fa
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Nel baseball capita, soprattutto nelle categorie seniores, che una società si accorga soltanto dopo l'inizio della gara di aver consegnato agli arbitri un roster non perfettamente aggiornato. Ma è sufficiente questo errore per ottenere la perdita della gara?
Una recente decisione del Giudice Sportivo Nazionale della FIBS offre una risposta molto interessante e, probabilmente, destinata ad orientare casi analoghi (Comunicato Ufficiale n. 3015 del 4 luglio 2026).
Il caso
La vicenda nasce da una riserva scritta presentata al termine di due gare del Campionato di Serie A Silver. Secondo la società ricorrente, la squadra avversaria avrebbe presentato, nella prima partita, un roster riferibile ad un precedente incontro, mentre nella seconda avrebbe inizialmente omesso la presentazione del roster corretto.
La società contro cui è stata proposta la riserva scritta, risultata poi vittoriosa nel procedimento, è stata assistita dal sottoscritto, che ha curato la predisposizione della memoria difensiva depositata nei termini previsti dall'art. 41, comma 3, del Regolamento di Giustizia FIBS, sviluppando le argomentazioni giuridiche poi sottoposte al vaglio del Giudice Sportivo.
Le argomentazioni sviluppate in sede difensiva hanno sostenuto una lettura sostanzialistica della disciplina federale, fondata sulla finalità delle norme relative al roster e sull'assenza di qualsiasi alterazione della regolarità della competizione, impostazione che il Giudice Sportivo ha poi sostanzialmente condiviso nella decisione finale.
La decisione in commento rappresenta, quindi, un'occasione per analizzare alcuni principi interpretativi di interesse generale, che possono risultare utili anche ad altre società sportive chiamate ad affrontare controversie analoghe.
Il Giudice Sportivo, già nella fase istruttoria, ha immediatamente escluso qualsiasi rilievo riguardo alla seconda gara, osservando come fosse la stessa società ricorrente ad aver ammesso che il ritardo dell'inizio dell'incontro era servito proprio per consentire la presentazione del roster corretto. Veniva quindi meno il presupposto stesso della contestazione.
L'istruttoria è quindi proseguita esclusivamente sulla prima partita.
Il vero problema giuridico
La questione affrontata dal Giudice Sportivo non riguardava la presenza di atleti non tesserati o privi del diritto di partecipare alla gara. Il problema era diverso. Occorreva stabilire se la consegna di un roster non aggiornato, ma comunque generato dal gestionale federale, fosse sufficiente, di per sé, a determinare la perdita della gara.
Nel diritto sportivo non ogni violazione formale comporta automaticamente una sanzione sportiva. Occorre comprendere quale interesse la norma intenda realmente tutelare.
La finalità della disciplina sul roster
La motivazione della decisione contiene probabilmente il passaggio più importante dell'intero provvedimento. Il Giudice Sportivo ricostruisce la ratio dell'attuale sistema dei roster generati dal gestionale FIBS, ricordando che esso è stato introdotto per evitare che venissero inseriti negli elenchi giocatori o tecnici non regolarmente tesserati, fenomeno che aveva creato criticità nelle stagioni precedenti.
Da questa premessa deriva una conseguenza interpretativa molto significativa. Secondo il Giudice, la verifica non deve fermarsi alla mera esistenza di un errore formale, ma deve accertare se tale errore abbia realmente consentito l'impiego di soggetti privi di titolo oppure abbia alterato la regolarità della competizione.
In altre parole, la forma non può prevalere automaticamente sulla sostanza. Nel caso di specie, l'errore materiale non aveva inciso sulla regolarità della gara
Nel corso dell'istruttoria è emerso che il roster consegnato differiva da quello corretto esclusivamente sotto alcuni profili formali:
la data;
il numero identificativo della gara;
il campo di gioco;
alcuni numeri di casacca;
la presenza di un atleta ormai trasferito, comunque indicato come assente e mai impiegato.
Tutti gli atleti effettivamente utilizzati erano invece regolarmente tesserati e legittimamente schierabili. Nessun giocatore privo di titolo aveva preso parte all'incontro. Proprio questo elemento ha assunto carattere decisivo nella decisione finale.
L'interpretazione del Giudice Sportivo
Il Giudice osserva che il roster consegnato nella prima gara era certamente quello sbagliato. Tuttavia:
era comunque stato generato dal software federale;
era stato accettato dagli ufficiali di gara (arbitri e classificatori);
l'errore era avvenuto in buona fede;
soprattutto, la società non aveva tratto alcun vantaggio sportivo dalla svista.
In assenza di qualsiasi alterazione della regolarità sostanziale della gara, il Giudice ha escluso l'applicazione della sanzione della perdita dell'incontro.
Il richiamo al principio di conservazione degli atti
Uno degli aspetti più interessanti della decisione è il richiamo espresso al principio giuridico utile per inutile non vitiatur. Si tratta del principio secondo cui un'irregolarità marginale non deve travolgere un intero atto quando la parte essenziale dello stesso rimane valida.
Applicando tale criterio al caso concreto, il Giudice ha ritenuto che una mera irregolarità documentale, priva di qualsiasi incidenza sulla regolarità della gara, non potesse giustificare una sanzione tanto grave come la sconfitta a tavolino.
Un possibile orientamento per il futuro
La parte conclusiva della decisione merita particolare attenzione. Il Giudice Sportivo auspica, infatti, un intervento degli organi federali competenti affinché la disciplina venga chiarita, rendendola coerente con un'interpretazione sostanzialistica e meno rigida nei casi in cui l'errore documentale non incida sulla genuinità della competizione.
È un passaggio importante, perché lascia intendere che la stessa normativa potrebbe essere oggetto di future modifiche o precisazioni.
Alcune indicazioni pratiche per le società
Da questa vicenda possono essere ricavati alcuni insegnamenti utili. Il primo è evidente: il roster deve sempre essere verificato con estrema attenzione prima della consegna agli arbitri. Il secondo, però, è altrettanto importante: non ogni errore materiale determina automaticamente la perdita della gara.
Occorre verificare se l'irregolarità abbia realmente inciso sulla regolarità sostanziale dell'incontro, consentendo la partecipazione di atleti o tecnici privi dei necessari requisiti oppure alterando concretamente la competizione.
Infine, questa decisione ricorda quanto sia importante predisporre un'adeguata difesa tecnica nell'ambito della giustizia sportiva. Una corretta ricostruzione dei fatti, accompagnata da un'attenta interpretazione delle norme federali e dalla produzione della documentazione utile, può risultare determinante per la tutela delle società sportive.
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