Decreto Legge n. 108 del 26 giugno 2026: le principali novità per il mondo dello sport
- 29 giu
- Tempo di lettura: 4 min
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge 26 giugno 2026, n. 108, approvato in Consiglio dei Ministri il 16 giugno 2026, il legislatore interviene nuovamente sul settore sportivo introducendo una serie di disposizioni urgenti che toccano profili molto diversi: dai grandi eventi internazionali alla governance economico-finanziaria dello sport professionistico, fino al sostegno diretto alla pratica sportiva di base.
Il provvedimento, entrato in vigore il 26 giugno 2026, si inserisce nel solco del progressivo processo di riforma del sistema sportivo avviato negli ultimi anni e contiene misure che meritano attenzione sia da parte degli operatori del professionismo sia, soprattutto, da parte di ASD, SSD ed enti del Terzo settore sportivo.
Vediamo le principali novità.
1) Grandi eventi sportivi: accelerazione su infrastrutture e organizzazione
Il primo blocco del decreto è dedicato al rafforzamento degli strumenti organizzativi per tre eventi di assoluto rilievo internazionale:
UEFA EURO 2032;
Giochi del Mediterraneo Taranto 2026;
America’s Cup Napoli 2027.
Il legislatore interviene soprattutto sul piano amministrativo e commissariale, rafforzando i poteri straordinari per velocizzare la realizzazione delle opere, la gestione delle risorse e il rispetto dei cronoprogrammi.
Il segnale politico è chiaro: lo sport viene sempre più considerato leva strategica di sviluppo infrastrutturale, turistico ed economico.
2) Più forza alla Commissione indipendente di controllo economico-finanziario
L’articolo 5 modifica l’art. 13-bis del D. Lgs. 36/2021, intervenendo sulla struttura della Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche.
La novità principale riguarda:
la possibilità di stabilizzare personale già in comando o distacco;
una maggiore autonomia finanziaria della Commissione;
la possibilità di avvalersi del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato.
Si tratta di un passaggio molto importante.
Il legislatore sembra voler consolidare un organismo destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale nel controllo della sostenibilità economica del professionismo sportivo.
Tradotto: più controlli, più vigilanza, più responsabilità per club e dirigenti.
3) Serie A femminile: cambia la destinazione delle risorse audiovisive
L’articolo 6 modifica il D. Lgs. 9/2008 in materia di diritti audiovisivi.
La modifica, apparentemente tecnica, ha però un impatto concreto rilevante: una quota delle risorse non sarà più destinata alla FIGC, ma direttamente al soggetto organizzatore del campionato professionistico di Serie A femminile.
È una scelta che rafforza l’autonomia gestionale del calcio femminile professionistico e che conferma la volontà di sostenere la crescita del movimento attraverso una filiera economica più diretta.
Un segnale importante in una fase ancora delicata di consolidamento del professionismo femminile.
4) Nuove risorse per ASD, SSD ed enti del Terzo settore: arriva la “Dote per la famiglia”
Probabilmente la disposizione di maggiore interesse per il mondo dilettantistico è contenuta nell’art. 7. Nasce, infatti, il Fondo Dote per la famiglia, destinato a sostenere:
la genitorialità;
le attività sportive e ricreative in periodi extrascolastici;
l’accesso dei minori alla pratica sportiva.
Le risorse saranno destinate a ASD e SSD iscritte al RASD, ETS iscritti al RUNTS.
In concreto, i soggetti sportivi potranno beneficiare di contributi per prestazioni rese a favore di minori aventi specifici requisiti.
È una misura che potrebbe avere effetti significativi sull’accessibilità allo sport e sul sostegno economico alle famiglie.
Ora sarà fondamentale attendere i provvedimenti attuativi.
5) Borse di studio e valorizzazione del merito sportivo
Il decreto interviene anche sul versante della valorizzazione dei percorsi sportivi di eccellenza, rafforzando strumenti di sostegno economico e riconoscimento del merito.
Un aspetto spesso sottovalutato ma centrale in una logica di sviluppo strutturale del sistema sportivo.
Un focus a parte sull’Unione Italiana Tiro a Segno
Tra le disposizioni più rilevanti del decreto vi è anche l’art. 8, dedicato al riordino dell’Unione Italiana Tiro a Segno (UITS).
Si tratta però di una riforma particolarmente complessa, che introduce una netta separazione tra funzioni istituzionali e sportive, ridefinendo governance, organi e competenze.
Per l’importanza sistematica della norma, dedicheremo a questo tema un successivo approfondimento autonomo, di particolare interesse anche per il sottoscritto quale consulente legale di una sezione territoriale del Tiro a Segno Nazionale.
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Considerazioni finali
Il D. L. 108/2026 conferma una tendenza ormai evidente: il diritto sportivo è sempre più terreno di intervento legislativo frequente, tecnico e strategico.
Da un lato troviamo il rafforzamento della governance del professionismo; dall’altro, misure di sostegno alla pratica sportiva di base e alla funzione sociale dello sport.
Per ASD, SSD e operatori del settore il messaggio è chiaro: restare aggiornati non è più una scelta, ma una necessità.
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